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Sabato pomeriggio a Sassuolo arriva #Bikethenobel, la petizione di Caterpillar Radio2, con un ciclo di incontri che sarà inaugurato dalle Biciclette cosmiche di Francesco Ricci. Venerdì 22 ci saremo anche noi con le storie del #cicloturistapartigiano. #biciclette #resistenza #staytuned
"Da conservare... (se credete!) Zainetto e borraccia Lo zainetto per il portapacchi posteriore (costruito dai Levizzani -Muraz) per la mia bici F.B. (credo che l'abbia ancora R.L. di Magreta) é stato cucito dalla mamma Emma; la borraccia mi fu regalata dalla Marchesa Montecuccoli, assieme al corno da caccia d'ottone. Anni '30. Ho girato la montagna. La Spezia, Genova, Savona, Passo del Bocco, del Turchino, costa ligure, pianura e soprattutto Magreta, Modena e Sassuolo. Alfy" Grazie a Paolo che ci regala questo ricordo di Alfredo, #partigiano e #ciclista, uno dei più grandi amici del #cicloturistapartigiano (the original)
"Eugenio Stipcevic aveva un negozio di biciclette e mio padre, che amava lo sport, desiderava una bici da corsa ma non aveva i soldi per acquistarla. Allora Eugenio gli ha regalato in successione tutti i pezzi di bici da corsa che Antonio montava finché è riuscito ad avere una bici completa. Con quella (mio padre è nella foto il ciclista di destra) correva assieme al suo amico (Eugenio è quello a sinistra)." La storia, e la foto, vengono da Ezio Zubbini. La foto ritrae i #ciclisti e amici Eugenio Stipcevic e Antonio Zubcich a Zara nel 1931. Dodici anni dopo, i due saranno #partigiani insieme nelle Langhe, in Piemonte, nella brigata #Islafran (italiani, slavi, francesi) alla quale Zubbini ha recentemente dedicato l'omonimo libro. Grazie da #cicloturistapartigiano per questa meravigliosa storia, in attesa di leggere tutte le vicende di questa straordinaria esperienza di lotta internazionale


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Incontro casuale per le strade di Toscana. Così si concluse l'epopea garibaldina del 1849. Dopo l'epica fuga attraverso l'espressione geografica "italia", braccati da polizie ed eserciti di stati ora dimenticati, Garibaldi e Culiolo riescono infine a imbarcarsi verso la salvezza.
Fija mia Pijlu pà. CoroMoro live.
Buon Natale dal Cicloturista Partigiano con questa meravigliosa segnalazione di Alessandra Abbona: CoroMoro, i richiedenti asilo che cantano in piemontese! CoroMoro è composto da richiedenti asilo che cantano in piemontese. Vengono da Ghana, Gambia, Costa d'Avorio e Senegal. Somigliano terribilmente ad un coro di alpini allegri (allegri è un eufemismo) in una osteria delle nostre valli. Un regalo di Natale per chi crede che l'arrivo dei rifugiati farà perdere le nostre tradizioni canore etiliche e festaiole.
Ieri a #Campogalliano, ovviamente lungo la #ciclabile di via Barchetta, per progettare un'incursione del #cicloturistapartigiano al Museo della Bilancia. Dove, fino a luglio 2016, potete visitare la bella mostra in corso, dedicata a tutta la scienza che c'è dentro una #bicicletta, dall'aerodinamica alla tecnologia dei materiali, dalla trasmissione all'attrito. Ideale per i bambini, ma anche per i grandi che vogliono fare un ripasso di fisica e divertirsi. (E grazie a Luigi Ottani che ci ha coinvolto e sarà con noi in questa avventura!)
#cicloturistapartigiano e i monumenti #partigiani incontrati nella traversata Appenninica (a piedi): il cippo di #Succiso, quello del passo #Pradarena, l'ecomostro della #Resistenza di Civago, il monumento a Celeste Guidoboni al passo #Centocroci, il cippo dedicato a Mario Allegretti insieme agli altri caduti di #Saltino. Il nostro logo al Rifugio Battisti, i motociclisti partigiani genovesi al passo del #Cerreto. A presto con altre immagini del nostro itinerario. Con gli #scarponi al posto dei #pedali.
Q Code Magazine
«Partimmo per il lago Maggiore sperando di raggiungere i partigiani e quando li incontrammo non ci volevano perché eravamo dei ragazzini. Solo che Ettore aveva fatto un sabotaggio, quindi facemmo valere questo atto, così ci accettarono e raggiungemmo la brigata Cesare Battisti, che faceva parte della divisione Piave, comandata da Armando Calzavara, nome di battaglia Arca. Lì cominciò l’avventura della guerra partigiana in cui io non ho fatto assolutamente niente di eroico. Sono riuscito solo a perdere dodici chili di peso in quattro mesi finché sono stato in montagna, cioè fino al grande rastrellamento dell’autunno del ’44, quando migliaia di fascisti e di tedeschi vennero ad aggredire questa Repubblica dell’Ossola che per loro era un simbolo da cancellare». Anche #cicloturistapartigiano saluta Mario #Dondero con l'intervista di Angelo Ferracuti ripubblicata oggi da Q Code Magazine
"Ma che gara è?" Chiede un automobilista all'incrocio tra via Giardini e viale della Pace. "E' una critical mass" "Cioè?" "Occupiamo la strada per mostrare che è più bello andare in bici" "Ah!" Diecimila secondo la Questura, forse appena appena un po' meno ma tutti illuminati e felici di riprendersi la strada. E in media più simpatia che rimbrotti anche dagli automobilisti. Una foto di Bedda Ontheroad dalla #CriticalLed di sabato sera, con Ciclofficina Modena Comitatissimo della Balorda Vibra Club
Grazie al network di Warm Showers abbiamo ospitato Sebastiano e Florence, alias "Seba et Flo à vélo", in viaggio da 9 mesi dalla Thailandia a Parigi per arrivare alla marcia del 29 novembre per il clima #cop21 Hanno attraversato Laos, Vietnam, Cina, tanti ...Stan, Turchia, Grecia, Macedonia, Albania, e infine Italia. Poi passeranno in Svizzera e fileranno a #Parigi. Una meravigliosa compagnia! (Qui il loro blog https://sebaflovelo.wordpress.com/author/sebaflovelo/)
#cicloturistapartigiano parteggia per la #cultura, le #differenze, la #convivenza In attesa del prossimo tour in #bicicletta tra le anime della città e i luoghi delle comunità religiose di #Modena, ecco le foto di Eugenio Carretti alla #pedalata dello scorso fine settimana.
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