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L’idea che la scelta partigiana non fosse un atto di eroismo, ma semplicemente «quello che bisognava fare». Luca Rasponi recensisce il volume "Festa d’aprile", una raccolta di storie partigiane pubblicata per il 70° anniversario della Liberazione. Piu' di trenta autori scrivono e disegnano piccole storie di dignita' e resistenza contro i fascismi. http://www.qcodemag.it/2016/04/24/festa-daprile-storie-partigiane-scritte-e-disegnate/
Fija mia Pijlu pà. CoroMoro live.
Buon Natale dal Cicloturista Partigiano con questa meravigliosa segnalazione di Alessandra Abbona: CoroMoro, i richiedenti asilo che cantano in piemontese! CoroMoro è composto da richiedenti asilo che cantano in piemontese. Vengono da Ghana, Gambia, Costa d'Avorio e Senegal. Somigliano terribilmente ad un coro di alpini allegri (allegri è un eufemismo) in una osteria delle nostre valli. Un regalo di Natale per chi crede che l'arrivo dei rifugiati farà perdere le nostre tradizioni canore etiliche e festaiole.
Ieri a #Campogalliano, ovviamente lungo la #ciclabile di via Barchetta, per progettare un'incursione del #cicloturistapartigiano al Museo della Bilancia. Dove, fino a luglio 2016, potete visitare la bella mostra in corso, dedicata a tutta la scienza che c'è dentro una #bicicletta, dall'aerodinamica alla tecnologia dei materiali, dalla trasmissione all'attrito. Ideale per i bambini, ma anche per i grandi che vogliono fare un ripasso di fisica e divertirsi. (E grazie a Luigi Ottani che ci ha coinvolto e sarà con noi in questa avventura!)
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«Partimmo per il lago Maggiore sperando di raggiungere i partigiani e quando li incontrammo non ci volevano perché eravamo dei ragazzini. Solo che Ettore aveva fatto un sabotaggio, quindi facemmo valere questo atto, così ci accettarono e raggiungemmo la brigata Cesare Battisti, che faceva parte della divisione Piave, comandata da Armando Calzavara, nome di battaglia Arca. Lì cominciò l’avventura della guerra partigiana in cui io non ho fatto assolutamente niente di eroico. Sono riuscito solo a perdere dodici chili di peso in quattro mesi finché sono stato in montagna, cioè fino al grande rastrellamento dell’autunno del ’44, quando migliaia di fascisti e di tedeschi vennero ad aggredire questa Repubblica dell’Ossola che per loro era un simbolo da cancellare». Anche #cicloturistapartigiano saluta Mario #Dondero con l'intervista di Angelo Ferracuti ripubblicata oggi da Q Code Magazine
Sabato pomeriggio a Sassuolo arriva #Bikethenobel, la petizione di Caterpillar Radio2, con un ciclo di incontri che sarà inaugurato dalle Biciclette cosmiche di Francesco Ricci. Venerdì 22 ci saremo anche noi con le storie del #cicloturistapartigiano. #biciclette #resistenza #staytuned
"Da conservare... (se credete!) Zainetto e borraccia Lo zainetto per il portapacchi posteriore (costruito dai Levizzani -Muraz) per la mia bici F.B. (credo che l'abbia ancora R.L. di Magreta) é stato cucito dalla mamma Emma; la borraccia mi fu regalata dalla Marchesa Montecuccoli, assieme al corno da caccia d'ottone. Anni '30. Ho girato la montagna. La Spezia, Genova, Savona, Passo del Bocco, del Turchino, costa ligure, pianura e soprattutto Magreta, Modena e Sassuolo. Alfy" Grazie a Paolo che ci regala questo ricordo di Alfredo, #partigiano e #ciclista, uno dei più grandi amici del #cicloturistapartigiano (the original)
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